Statuto

ARTICOLO 1
E’ costituita una Associazione denominata “ ASPIM EUROPA” Associazione Servizi Piccole Medie Imprese – Europa, organismo internazionale non governativo, non avente finalità di lucro.

ARTICOLO 2
L’Associazione ASPIM EUROPA ha sede in Torino Via Bligny, 5. 
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. L’Associazione può stabilire proprie Unità locali di qualsiasi tipo e Sedi secondarie in Italia e all’ Estero.
Le norme che regolano la vita dell’Associazione sono dettate dal presente Statuto.

ARTICOLO 3
L’Associazione ASPIM EUROPA è un’Associazione libera, autonoma, democratica e si richiama espressamente alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali del Consiglio d’Europa.
Gli scopi che essa persegue sono:

  • Unire e rappresentare sotto un’unica Associazione omogenea tutti gli associati che credono nei valori e nei principi delle libertà;
  • Fornire l’assistenza in materia fiscale, contabile, legale, assicurativa, amministrativa e finanziaria, organizzativa nei confronti dei propri Associati;
  • Organizzare e diffondere in collaborazione con Enti internazionali, comunitari e nazionali, nonché locali (Regioni, Province e Comuni), le tecnologie e tecniche di interesse delle PMI attraverso ricerche e corsi di studi, di aggiornamento, perfezionamento e simili;
  • Curare la preparazione e lo svolgimento di visite, incontri, tavole rotonde, seminari;
  • Curare la preparazione e lo svolgimento di studi e progetti in vari settori: economia, agricoltura, ecologia, sociologia e simili;
  • Promuovere lo sviluppo, la formazione culturale, sociale e professionale del lavoro in ogni sua accezione;
  • Promuovere, organizzare, e/o tenere in ogni loro fase, corsi di orientamento professionale, di preparazione e formazione teorica e pratica per l’inserimento in ogni attività professionale, per la qualificazione, riqualificazione, specializzazione e aggiornamento in ogni attività lavorativa;
  • La promozione, l’organizzazione, la tenuta di corsi di abilitazione professionale previsti dalla normativa di tempo in tempo vigente ed in ottemperanza ad ogni disposizione di Enti ed Organismi locali, nazionali ed internazionali;
  • La realizzazione al suo interno o l’affidamento a terzi di progetti formativi, di studi e ricerche su progetti formativi, della didattica dei corsi, dello studio di fattibilità dei programmi di formazione, dei testi e di ogni altro supporto didattico o manualistico.
  • Rappresentare gli interessi degli iscritti presso le Istituzioni, le organizzazioni politiche, economiche, sociali e sindacali, sia in Italia che all’estero;
  • Favorire e incrementare la presenza dei professionisti e degli imprenditori fra i rappresentanti degli organismi pubblici e privati;
  • Organizzare convegni, studi, ricerche, dibattiti su temi economici, politici, sociali, al fine di contribuire alla formazione del professionista e dell’imprenditore;
  • Svolgere tutte quelle attività e promuovere tutte quelle iniziative che, direttamente o indirettamente, interessano gli associati o parte di essi;
  • Assicurare agli associati la promozione delle loro problematiche nei confronti delle istituzioni locali, nazionali e comunitarie in ogni settore economico, finanziario e sociale;
  • Organizzare corsi anche di formazione professionale e politica;
  • Promuovere una sempre più ampia diffusione della conoscenza dell’attività dell’Unione Europea, delle sue politiche e dei suoi programmi di finanziamento, di organizzare l’offerta di servizi relativi alla concezione, realizzazione e valutazione di interventi previsti nell’ambito di programmi co-finanziati dall’Unione Europea.

L’associazione potrà emanare un proprio ente per lo svolgimento dei servizi di formazione e orientamento professionale.
L’effettuazione delle attività istituzionali non dà luogo a svolgimento di attività commerciali.

ARTICOLO 4
Possono far parte dell’Associazione tutti coloro operanti in ogni attività, purché condividano principi, scopi, programmi e il presente Statuto.

ARTICOLO 5
Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31 dicembre di ogni anno; il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2004 (Trentuno dicembre duemilaquattro)

ARTICOLO 6
Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  • dalle quote annuali di pertinenza a seguito di iscrizione;
  • dalle quote suppletive;
  • dai contributi volontari;
  • da elargizioni e contributi che devono provenire da terzi;

L’Associazione potrà inoltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da Enti Locali quali, ad esempio, Comune, Provincia o Regione, nonché da Enti nazionali ed internazionali offrendo la propria assistenza o consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività.

ARTICOLO 7
Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea;
  • Il Presidente Onorario;
  • Il Vice Presidente Onorario;
  • Il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Vice Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere;
  • i Consiglieri.

SOCI

ARTICOLO 8
I partecipanti all’Associazione ASPIM EUROPA si distinguono in:

  • SOCI FONDATORI: sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costituito e hanno contribuito alla costituzione; hanno tutti i diritti dei soci ordinari;
  • SOCI BENEMERITI: sono le persone, associazioni o movimenti politici, nominati dai soci fondatori a maggioranza per aver svolto attività interessanti per l’Associazione; hanno tutti i diritti dei soci ordinari;
  • SOCI ORDINARI: sono tutti gli iscritti all’Associazione e che, in regola con le quote e i contributi, hanno diritto di voto nell’Assemblea.

ARTICOLO 9
La domanda per essere ammesso in qualità di soci ordinario deve essere presentata al -Segretario sui moduli predisposti dall’Associazione e deve contenere, oltre tutti i dati richiesti, l’espressa dichiarazione di accettazione del presente Statuto e degli obblighi che ne derivano agli associati.

ARTICOLO 10
Sulla domanda di ammissione decide il Presidente dell’Associazione entro sessanta giorni dalla presentazione della stessa.

ARTICOLO 11 
Tutti i soci aderenti all’Associazione ricevono la tessera.

ARTICOLO 12
Il socio che voglia recedere dall’Associazione, deve darne comunicazione con lettera raccomandata, almeno novanta giorni prima della scadenza dell’anno

ARTICOLO 13
La qualità di socio o iscritto si perde per:

  • dimissioni;
  • espulsione.

ARTICOLO 14
L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo di concerto con il Presidente

  • per giusta causa
  • quando non adempia agli obblighi previsti dallo statuto o dagli eventuali regolamenti interni o ad altri obblighi assunti a qualsiasi titolo nei confronti dell’Associazione;
  • quando si renda moroso nei pagamenti a qualsiasi titolo dovuti nei confronti dell’Associazione;
  • quando violi il presente Statuto o arrechi danni e/o discredito al buon nome dell’Associazione.

In caso di mancato pagamento della quota annuale l’Associato è considerato escluso anche senza preventiva deliberazione degli organi competenti.
Qualora la condotta di un socio dia luogo a rilievi, il Consiglio Direttivo di concerto con il Presidente potrà ammonirlo, sospenderlo dal godimento dei diritti sociali ed escluderlo dall’Associazione con efficacia immediata.

ARTICOLO 15
I singoli iscritti si obbligano a versare a ASPIM EUROPA una quota sociale annuale stabilita di anno in anno dal Consiglio Direttivo. 
Qualora l’associato non provveda entro il termine, l’Associazione potrà richiedere il pagamento della quota di sua spettanza e, in difetto, potrà espellere il socio resosi moroso.

ASSEMBLEA

ARTICOLO 16
L’Assemblea è costituita dai soci fondatori, dai soci benemeriti e dai soci ordinari.
Le deliberazioni prese in conformità alle norme statutarie di qui appresso, obbligano tutti gli associati ancorché non intervenuti o dissenzienti ad attenersi ad esse.
Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa la delega conferita per iscritto ad altro socio che può essere portatore di un numero massimo di tre deleghe.

ARTICOLO 17
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria è convocata, entro il primo trimestre dalla scadenza dell’esercizio, dal Presidente.
Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, vengono convocate mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno a mezzo fax, oppure a mezzo e-mail, da trasmettersi almeno quindici giorni prima della data fissata per le adunanze.
L’avviso di convocazione deve contenere:

  • il luogo dell’assemblea;
  • il giorno e l’ora;
  • l’ordine del giorno.

L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o dal trenta per cento dei soci.
Le assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione allorché sia presente almeno la metà più uno aventi diritto, anche se rappresentati per delega.
In seconda convocazione l’Assemblea si intenderà validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
In entrambi i casi le deliberazioni devono riportare il voto favorevole di almeno la maggioranza della metà più 1 dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega.
I soci che partecipano all’Assemblea devono essere in regola con il pagamento

ARTICOLO 18
Nel caso in cui l’Assemblea sia chiamata a deliberare, su proposta del Consiglio Direttivo, sullo scioglimento dell’Associazione o sulla modificazione dello Statuto, le deliberazioni sono valide, in prima convocazione, se ottenute con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto al voto, e in seconda convocazione se ottenute con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritti al voto, in ogni caso senza tener conto degli astenuti.
Possono partecipare all’Assemblea e hanno diritto al voto i soci in regola con i pagamenti delle quote relativa all’anno in corso.
Il Presidente, all’occorrenza, sceglie tra gli intervenuti due scrutatori.
Le funzioni di Segretario dell’Assemblea sono assunte da uno degli associati nominato dall’Assemblea.
I verbali dell’Assemblea sono approvati e firmati dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.
Nel verbale devono essere riassunte, su richieste degli associati, loro dichiarazioni.

ARTICOLO 19
L’Assemblea ha le seguenti competenze:

  • delibera degli argomenti posti all’ordine del giorno;
  • stabilisce le direttive sui problemi di maggiore importanza riguardante l’attività dell’Associazione;
  • delibera sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione proposte dal Consiglio Direttivo;
  • approva il bilancio consuntivo dell’anno precedente e preventivo dell’anno in corso entro il mese di marzo di ciascun anno;
  • elegge il Consiglio Direttivo con le modalità previste all’art.20.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 20
Il Consiglio Direttivo può essere composto da due a nove membri nominati dall’Assemblea tra i Soci Fondatori ed i Soci Benemeriti; nel caso in cui il Consiglio Direttivo risultasse incompleto, si potrà estendere la candidatura tra i Soci Ordinari. I componenti del Consiglio Direttivo, ad eccezione del Presidente e del Presidente Onorario, durano in carica cinque anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo è formato da :

  • Il Presidente Onorario;
  • Il Vice Presidente Onorario;
  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Tesoriere;
  • I Consiglieri.

ARTICOLO 21
Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente una volta al mese e, in via straordinaria, su richiesta del Presidente o della maggioranza del Consiglio stesso. 
Il Presidente convoca Il Consiglio Direttivo con lettera da spedirsi almeno cinque giorni prima della data della riunione o, in caso di urgenza, con telegramma spedito almeno due giorni prima.
Le riunioni di Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Le riunioni sono valide in prima convocazione con la presenza effettiva di almeno due terzi dei componenti; trascorsa un’ora da quella fissata per la convocazione, la riunione è valida con la presenza effettiva di almeno la metà più uno dei componenti. 
A ciascun componente spetta un voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti senza tener conto degli astenuti.
Della riunione è redatto in apposito registro il relativo verbale il quale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione, nominato dal Presidente.

ARTICOLO 22
In caso di impedimento alla partecipazione al Consiglio Direttivo, il membro stesso deve darne tempestiva comunicazione al Presidente. Contrariamente, l’assenza è considerata ingiustificata; tre assenze ingiustificate, maturate nell’arco di sei mesi, determinano automaticamente la decadenza dall’incarico.

ARTICOLO 23
In caso di decadenza o di dimissioni di uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Presidente nomina i sostituiti; L’Assemblea, alla prima convocazione ordinaria o straordinaria, conferma le nomine effettuate dal Presidente. In caso di decadenza o di dimissioni della maggioranza del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca entro 60 giorni l’Assemblea straordinaria che nomina il nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla nuova nomina, il Consiglio Direttivo uscente compie esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione.

ARTICOLO 24
Al Consiglio Direttivo spetta:

  • nominare il Presidente. La nomina avverrà con la maggioranza della metà più uno;
  • redigere e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e quello consuntivo;
  • deliberare su tutte le questioni di carattere generale che interessino l’Associazione;
  • prendere le iniziative per lo studio e la soluzione dei problemi delle categorie associate;
  • emanare regolamenti operativi e funzionali oltre quelli espressamente previsti dal presente Statuto;
  • predisporre aggiornamenti e modifiche dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • esplicare ogni azione necessaria per il raggiungimento degli scopi statutari e dare esecuzione alle delibere delle Assemblee;
  • convocare le Assemblee ordinarie e straordinarie;
  • partecipare alla stesura dell’ordine del giorno dell’Assemblea;
  • deliberare sulle eventuali incompatibilità.

IL PRESIDENTE

ARTICOLO 25
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la firma sociale e rappresentanza legale dell’Associazione verso i terzi ed in giudizio, presiede il Consiglio Direttivo. Dura in carica fino a che non rassegna le dimissioni all’Assemblea dei Soci.
Il Presidente può nominare Procuratori Speciali "ad negotia" e Procuratori Speciali o Generali alle liti. Il Presidente può nominare una o più Commissioni Speciali per occuparsi dei programmi operativi dell'Associazione, con facoltà di portare a termine specifici obiettivi connessi e/o strumentali al conseguimento degli scopi sociali. Al Presidente sono attribuiti tutti i più ampi poteri per la gestione di tutti gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione, tranne che per legge e per statuto spettano al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.
In particolare il Presidente:

  • autorizza l’assunzione di dipendenti, fissandone il trattamento economico;
  • determina diarie e rimborsi spese per i collaboratori interni ed esterni;
  • propone all’Assemblea la misura della quota sociale di ammissione e delle quote annuali;
  • fissa le modalità di amministrazione del Patrimonio Sociale;
  • deve autorizzare la stipula di qualsiasi contratto e/o convenzione per il conseguimento degli scopi sociali;
  • istituisce uffici, dipartimenti, comitati, commissioni, nomina incaricati regionali o di zona ed altri organi rappresentativi dell’Associazione, definendone competenze e poteri;
  • Determina le funzioni e i poteri del Segretario e del Tesoriere e può, in qualsiasi momento, sospenderli o revocarli.

IL VICEPRESIDENTE

ARTICOLO 26
E’ nominato dal Presidente e ne svolge il medesimo ruolo in caso di assenza o di impedimento.
In caso di dimissioni del Presidente il Vice Presidente ne assume la carica per convocare nuove elezioni entro 60 giorni.

IL SEGRETARIO

ARTICOLO 27
Il Segretario viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti ed è incaricato di coadiuvare il Presidente nell’ordinaria gestione della vita sociale dell’Associazione. 
Dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

IL TESORIERE

ARTICOLO 28
Il Tesoriere viene nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti ed è responsabile dell’amministrazione contabile e finanziaria dell’Associazione. Dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.

I CONSIGLIERI

ARTICOLO 29
I Consiglieri sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti e sono incaricati di mantenere e sviluppare i rapporti con Terzi, Enti, Associazioni, Istituzioni, Fondazioni ed altri Organismi in genere. Durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

ARTICOLO 30
Tutti gli organismi di cui al presente Statuto sono nominati, per i primi cinque anni, dai Soci Fondatori, ad eccezione del Presidente. Il Presidente ha facoltà di sostituire qualsiasi membro del Consiglio Direttivo nei primi tre anni.

ARTICOLO 31
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con le modalità previste dall’Art. 18. L’Assemblea nominerà uno o più liquidatori, che provvederanno alla liquidazione secondo le norme di legge.
Nel caso di impossibilità di regolare costituzione dell’Assemblea, ciascuno dei membri del Consiglio Direttivo potrà chiedere all’Autorità competente la nomina del o dei liquidatori.
Quanto residuerà, esaurita la liquidazione, verrà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, scelti dai liquidatori in base alle indicazioni fornite dall’Assemblea e sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 32
Per tutto ciò che non è previsto dal presente Statuto si rimanda alle leggi vigenti in materia di associazioni senza finalità di lucro.

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