Riflessione del nostro Padre Spirituale e auguri per il 2017

RIPENSIAMO   Carissimi/e, spesso mi sono trovato a contrastare un certo tipo di discorso che ormai va molto di moda:
un discorso pieno di scoraggiamento e di visione negativa del futuro.
Io non voglio affermare che non siano vere tante brutte situazioni del nostro tempo, ma intendo affermare con forza che non basta lamentarci.
A chi portava e porta avanti questo modo di veder la vita, desidero replicare: e adesso che avete detto che tutto va male, cosa avete cambiato? Cosa farete?
Io penso che seguiterete a dire ancora che tutto va male.
Ho l’impressione che nel nostro mondo questo modo di veder la vita stia diventando un mantra. Il mantra della visione negativa. A questo mantra, io rispondo: rimbocchiamoci le maniche perché se quanto avete detto è vero (e potrebbe anche essere vero), allora sbrighiamoci a fare qualcosa; e quando dico “qualcosa” intendo riferirmi a cose forti tanto, tantissimo al di là del lamento. Non si tratta di dire “volemose bene” ma di: andiamo avanti, stringiamo i denti, affrontiamo i problemi con aria fresca nei polmoni, con decisione, inventandoci un futuro.
Il futuro lo si inventa creando il nuovo o anche riprendendo in mano le cose passate e farne base per il nuovo. Guardiamo ad esempio, quel che han fatto i nostri padri nei tempi, nei secoli trascorsi ed anche nei tempi più recenti.
Io ho una età che mi permette di riportare a memoria un bel numero di anni, quando a causa della guerra, la nostra casa in città venne distrutta e le vigne in campagna erano a terra tanto da far radici dal tronco e il lavoro di mio padre da tempo azzerato ed io avevo uno zainetto appena adatto alla mia fresca età con i pochi indumenti dentro. Andammo alla ricerca di un qualche rifugio come, nei mesi passati, era accaduto a chi era venuto a cercarne da noi. E mio padre andò in campagna a rialzare i vitigni e poi a dare una mano ai muratori che ricostruivano casa (e anch’io da ragazzo facevo qualcosa). E con altrettante fatiche del nostro popolo tornò serenità ed anche benessere.
Scusatemi se dico di queste cose, ma ne vedo la necessità. Con fantasia svegliamoci ed abbiamo il coraggio di osare, ma prima ancora di osare, abbiamo anche la forza, se necessario, di rinunciare a qualcosa come un telefonino da ottocento euro ed all’auto di prima mano. Ho l’impressione di essere duro in questa mia breve analisi e me ne scuso, ma non so trovare altro modo di affrontare un discorso sui nostri giorni.
Ho scritto così, per invitare me e tutti voi a dare uno sguardo verso il futuro, ad invitare conoscenti ed amici ad avere e diffondere una visione positiva dei nostri giorni; visione che ci spinga ad operare con forza e serenità. Noi di Assisi Pax abbiamo anche questo compito che non è compito consolatorio, ma visione che ci spinge ad operare soprattutto quando incontriamo difficoltà.
Il nuovo anno 2017, che poi è anche ventesimo del nostro stare insieme, sia bello e proficuo per tutti noi e, per mezzo nostro, un po’ anche per tutto il mondo che possiamo raggiungere. Quel che ho scritto sopra, per favore, non prendetelo come sogno di un visionario, ma come una realtà che, insieme ad altri, sto, stiamo vivendo.
Buon anno a tutti.
Prego per voi, vi abbraccio anche in attesa di incontrarvi. E Dio vi benedica.
fr. GianMaria Polidoro ofm
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