Articolo del Presidente della Sede estera Aspim Europa ALBANIA, Dr. Afrim Krasniqi

La nuova organizzazione territoriale in Albania : meno burocrazia e meno spese, ma molto più dubbi e punti interrogativi
La nuova organizzazione territoriale in Albania : meno burocrazia e meno spese, ma molto più dubbi e punti interrogativi.
 
Per la sesta volta in 100 anni, l'Albania ha completato la riforma territoriale, eliminando le unità "comunali"  creando un sistema a due livelli: prefettura / regione e comune. Il vecchio modello prefettura - provincia - municipio - il comune, non era funzionale, aveva alti costi e incapacità di servizi efficaci ai cittadini. Il nuovo modello riduce in modo significativo i costi di bilancio e riduce notevolmente le pratiche burocratiche con la creazione di 61 comuni e 12 prefetture / regioni. Il governo albanese si aspetta che la nuova riforma porti a un taglio dei costi amministrativi di 60 milioni di dollari l'anno, 240 milioni in quattro anni, una cifra elevata questa per le condizioni dell'economia albanese.
 
La riforma territoriale entrò a far parte del dibattito politico ed è stata votata in parlamento, senza tener direttamente conto del parere dei cittadini. Tuttavia, né ora né in futuro, non si aspetta di avere una tale polemica politica da mettere in dubbio la nuova divisione. L'opposizione parlamentare ha accettato di partecipare alle elezioni locali. Le elezioni amministrative del 21 giugno eleggeranno 61 nuovi sindaci e così, la riforma si implementa e i cittadini tramite il loro voto, danno alla stessa la legittimità necessaria.
 
La riforma territoriale in Albania impone profondi cambiamenti anche nel motodo della gestione locale, nella qualità dei servizi e nel rapporto tra governo centrale e quello locale. Il nuovo Parlamento dovrà elaborare in tempi brevi la nuova legge sul governo locale, per abbinare la nuova riforma con le nuove competenze degli organi eletti. Un gran numero di leggi propabilmente si devono modificare, e per il governo locale il periodo 2015-2017 sarà una fase transitoria. Le attuali unità locali sono dubbliccati o  triplicati nei territori e residenti, perció la riforma richiede riflessione nei nuovi piani urbanistici, nei piani di sviluppo, il sistema dei servizi pubblici, nelle valutazioni sulle questioni di proprietà della terra e del sistema fiscale, i servizi sociali, i servizi d’istruzione, sanità, polizia, ecc. La disgregazione delle vecchie unità e la loro unione con le nuove, porterá di seguito anche alla fusione dell’archivio, contratti, responsabilità, debiti, piani di sviluppo, le amministrazioni locali, ecc., un processo che richiede tempo, personale e assistenza.
 
La nuova riforma territoriale in Albania, avrá a lungo termine un impatto diretto anche nei rapporti commerciali esteri, già presenti nel paese o interessati ad investire nel futuro. Le grandi unitá create particolarmente nelle zone costiere ed industriali, riducono significativamente le pratiche burocratiche, forniscono soluzioni ai problemi di proprietà della terra e aumentano le garanzie di investimenti sostenibili a lungo termine. In queste zone ogni governo albanese è interessato a creare zone economicamente libere o  altre offerte di interesse al capitale straniero, perció l'espansione dello spazio di azione impone anche nuovi progetti di infrastruttura, necessarie per agevolare gli investimenti.
 
Il punto critico della nuova riforma territoriale, rimane la veloce risoluzione delle questioni della traversata amministrativa delle vecchie unità alle nuove e la garanzia politica che le nuove unità locali avranno più autonomia nella creazione di partnership a lungo termine con gli stakeholder aziendali e creditori stranieri. Nella pratica corrente, tutti i grandi progetti necessitano garanzie politiche ed economiche fornite dal governo e dalla Banca, - un processo che spesso condiziona il processo decizionale delle unità locali. Nella nuova divisione si prevede più indipendenza, più decentramento e un ruolo maggiore degli enti locali in tali aree precedentemente ignorate, come l'istruzione, l'ambiente, la salute e i progetti di potenzialitá turistiche.
 
                                                                                                                                                                                                Afrim Krasniqi
 

Informazioni aggiuntive

  • Data: 14/05/2015
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